Second Life – La polizia canadese e la “Seconda Vita”

Pubblicato: giugno 7, 2007 in Politica
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Su Second Life la vita sta diventando sempre più simile a quella reale. Se fino a poco tempo fa tutto era partito come un luogo dove dar vita ad una seconda esistenza, meno ‘difettosa’ di quella in carne e ossa, non hanno tardato a verificarsi veri e propri casi di crimini informatici. Televisioni, politici e gente comune, su Second Life costruiscono quartieri, sedi di partito, case e giardini, al punto che lo stesso candidato americano John Edwards ha un suo quartier generale in rete. Ma i difetti Second Life li ha, e gravi anche. La pedofilia ad esempio. Numerose sono state le segnalazioni negli USA, in Francia, Belgio e Germania per crimini a sfondo sessuale che coinvolgevano minori ‘virtuali’. Tutto finto? Non proprio. Le preoccupazioni per la deriva fin troppo reale che sta prendendo Second Life hanno infatti spinto la polizia canadese ad aprire un commissariato virtuale, con  veri e propri avatar (personaggi) che pattuglieranno i quartieri del mondo parallelo simboleggiati da uomini in divisa con una radio. Al di qua dello schermo ci saranno però esperti informatici reclutati dalla polizia canadese, «La VPD, cioè la polizia del Canada, sarà la prima a creare una presenza ufficiale e costante nel mondo di Second Life», ha detto alla stampa la settimana scorsa l’ispettore Kevin McQuiggin, capo della sezione «tech crimes» di Vancouver.

Dal canto suo la società Linden Labs di San Francisco che gestisce Second Life, ha affermato per bocca del suo delegato e fondatore Philip Rosedale che il mondo da loro creato è ‘solo per adulti’. «Condanniamo senza mezzi termini la pornografia infantile», ha scritto anche il blog ufficiale «Linden Blog». «Adotteremo misure severe per contrastare questi casi. Soltanto chi ha più di 18 anni anche nella vita reale, potrà avere accesso alla piattaforma». Si è infine pensato all’obbligo di far inserire i dati del proprio documento di identità per poter accedere al mondo virtuale, dato che fin ora l’età veniva fornita in modo assolutamente libero e facoltativo.

Ci sono anche altre realtà di internet che di idee ne hanno altrettante e le mettono al servizio della pace. Il sito di Trocaire, associazione cattolica irlandese, ha costruito un muro virtuale identico a quello israeliano e propone a tutti di smantellarlo semplicemente firmando l’appello per l’abbattimento del muro.

EF

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