ETA. Zapatero: Stato di Diritto e Costituzione

Pubblicato: giugno 6, 2007 in Politica
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Lo Stato di Diritto, la Costituzione e la legge, queste le armi che Zapatero oppone a ETA il giorno dopo la rottura della tregua. Il ministro dell’Interno iberico, Alfredo Perez Rubalcaba, ha poi confermato che non ci saranno elezioni politiche anticipate: ‘E’ un favore che non possiamo fare dopo la decisione di interrompere la tregua’. Ma la psicosi attentato riesplode in Spagna, il Real Madrid, squadra da sempre ricollegata al Re e probabile obiettivo ‘mediatico’ per un eventuale attentato, chiede che vengano perquisiti tutti i luoghi in cui si dovrà recare.

Zapatero ha inoltre richiamato le forza politiche ad unirsi in un’azione comune contro la minaccia di ETA, ‘tutti i partiti contribuiscano a un’azione di governo che si presenta difficile e che necessita di appoggio’, ha poi ribadito che andrà avanti anche se mancasse l’appoggio di alcuni schieramenti, ‘a me, in questo frangente, ciò che meno importa sono i partiti politici, tengo molto di più agli spagnoli, la loro sicurezza e la loro libertà’.

La dichiarazione di ETA definisce la democrazia spagnola ‘falsa e putrefatta’, descrivendo Zapatero come un fascista e il PNV un partito ‘le cui ansie di denaro sono insaziabili’. Secondo ETA ci sono stati ‘migliaia di voti, migliaia di voci a favore di un cambiamento politico e sociale’ e sono tempi questi ‘di chiarificazione’ per mirare alla creazione di uno stato indipendente. ‘Sarà necessario un paese unico che includa i territori di Navarra, Álava, Vizcaya e Guipúzcoa, Lapurdi, Benafarroa e Zuberoa. In questo modo, con questi 7 territori uniti, costruiremo il futuro del nostro popolo. Resta chiaro che le false soluzioni che ci sono state presentate fino a questo momento, non portano da nessuna parte. Il futuro è nelle nostre mani e lo realizzeremo’

‘Alla sospensione permanente di ogni attività armata offerta da ETA’ continua il comunicato ‘lo Stato spagnolo ha risposto con detenzioni, torture e persecuzioni di ogni tipo. Non si sono date le condizioni democratiche minime che si richiedono per la realizzazione di un processo di negoziazione. Le chiavi politiche per garantire un presente e un futuro a Euskal Herria sono evidenti: l’autodeterminazione e la territorializzazione.’

Dichiarazione di ETA di rottura della tregua.

Breve storia di ETA. 

EF

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