Quelli che “la Chiesa non paga l’Ici”

Posted: agosto 21, 2011 in Politica
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Ormai prendersela “con la Chiesa” e’ di moda. Si urla, si grida, si aprono pagine Facebook e tutti dietro come pecoroni belanti: senza sapere, senza conoscere. Senza riflettere, ad esempio, sul fatto che le esenzioni ad alcune (non a tutte!) proprieta’ del Vaticano sono state decise e approvate dallo Stato italiano, sono previste (più in generale) dal Trattato europeo e soprattutto riguardano molte onlus che usufruiscono delle medesime esenzioni.
Cio’ detto, per legge non pagano l’Ici i luoghi di culto (ma non gli alberghi con una cappellina, questa e’ una sonora sciocchezza, si tratta di esercizi commerciali regolarmente tassati!) e le strutture di assistenza e solidarieta’. Come scrive Umberto Folena oggi, “le mense Caritas, gli oratori, le sacrestie, i monasteri…sono soltanto loro che ancora non pagano”. E non pagano – come abbiamo visto – perche’ lo dice la legge italiana. Gli alberghi – tutti – non sono esenti dalla tassazione. Ad essere esentate sono le residenze con finalita’ ricettivo-assistenziali. Il resto e’ populismo o politichese becero.
Se davvero volete prendervela con qualcuno, dunque, andate a bussare alle porte del Parlamento: e’ li’ che si decide chi deve pagare cosa, non in Vaticano.

Commenti
  1. Max scrive:

    Si ma forse non sai quale è stata la contropartita che la politica ha preteso dalla Chiesa per “donargli” questi “privilegi”. I preti e le suore che votano sono centinaia di migliaia, ricordo ncora il prete che durante la predica indirizava voti. Secondo me qundi la colpa è al 50% tra politica e Chiesa

  2. GiulioL scrive:

    anche l’europa si pose il problema dell’esenzione ici alla chiesa. http://www.corriere.it/economia/10_ottobre_11/ici-chiesa-bruxelles-aiuti-stato_e8ce6182-d544-11df-a471-00144f02aabc.shtml

    Poi l’ici viene pagata oggi o verra pagato dal 2014 come dice questo articolo di repubblica dell’anno scorso?
    Il governo ci ripensa, dal 2014
    addio esenzione Ici per la Chiesa
    La futura imposta municipale colpirà ospedali, scuole e alberghi degli enti ecclesiastici. Salvi i fabbricati per l’esercizio del culto e quelli della Santa Sede previsti dal Concordato
    di ALBERTO D’ARGENIO
    http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/19/news/ici_chiesa-8207865/

    Il dubbio e’ sulla finta beneficenza da quello che leggo.

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/08/21/visualizza_new.html_753602192.html
    L’impiego delle somme puo’ essere verificato su http://www.8xmille.it”. Proprio a eliminare l’esenzione Ici punta un emendamento alla manovra che il segretario dei Radicali Italiani Mario Staderini sta mettendo a punto. Idea gia’ bocciata dalla Bindi, tanto che Staderini chiede al Pd, cosi’ come a Vendola e Di Pietro, di uscire allo scoperto e prendere posizione. Ma Staderini fa una proposta anche a Tarquinio: un confronto tv su questi temi ”perche’ gli italiani possano farsi un’idea”. L’esponente radicale risponde punto per punto alle obiezioni di Avvenire. ”Nessuno vuole far pagare l’Ici agli edifici di culto. La proposta e’ di abolire l’esenzione per le attivita’ commerciali svolte da enti ecclesiastici: attivita’ ricettivo-turistiche, assistenziali, didattiche, ricreative, sportive, sanitarie”. Obiettivo: ”Parita’ di trattamento con chi fa le stesse cose senza insegna religiosa”. Quanto all’Ires, ”la ragione legale dello sconto e’ che gli enti ecclesiastici sono equiparati a enti di beneficienza. Giusto – osserva Staderini – se fai beneficienza devi essere favorito dal fisco”. Ma ”la riduzione Ires opera a priori, indipendentemente dal fatto che gli enti ecclesiastici facciano davvero beneficienza”.

  3. espertinserv scrive:

    Finalmente lo sguardo limpido di un giornalista coraggioso e indipendente su un problema spinoso…

  4. Marco Solfrini scrive:

    Staderini ha risposto alle stesse cose sostenute da Avvenire ed in modo esauriente, ma il problema è che molte strutture ricettivo-assistenziali sono in realtà alberghi a tre e quattro stelle e che, per esempio, sulle imprese commerciali del vaticano l’ IRES è al 50%. Per quel che riguarda gli investimenti dell’8Xmille, nel sito indicato non c’è nessuna indicazione specifica di come vengano gestite le entrate, mentre da vari articoli si deduce che solo il 20% di quanto incassato và al sostentamento di preti e parrocchie, e il resto? Oltre alle varie centinaia di milioni di € ulteriormente forniti dallo stato italiano per il mantenimento di strutture del vaticona, mentre Pompei cade a pezzi, la Domus Aurea invece crolla, non ci sono soldi per la scuola di restauro e per Brera.

    • eftorsello scrive:

      Staderini se non sbaglio fa parte di Anticlericale.net. Non voglio difendere nessuno ma una persona che ha una posizione cosi’ netta, quale attendibilita’ puo’ avere? Quale imparzialita’ e oggettivita’?
      Che non ci siano i soldi per la Domus Aurea – suvvia – non e’ certo colpa del Vaticano.
      A presto e grazie per l’intervento.

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