«Sono sicura che se annunciassero domani la fine della guerra e il ritiro delle truppe, Grozny resterebbe in pugno a questi criminali e chissà quando riuscirebbe a sbarazzarsene». Un vaticinio, quello che nel 2002 la giornalista russa Anna Politkovskaja scrisse nel libro edito in Italia per i tipi Rizzoli, con il titolo “Un piccolo angolo d’inferno”. La situazione della Cecenia di oggi è proprio quella che ancor prima della fine ufficiale della guerra tra truppe governative e ribelli era stata descritta dalla cronista della Novaja Gazeta, tra i pochi giornalisti a raccontare la follia, la vita quotidiana e le voci di una terra dimenticata dai russi e dagli occidentali. Per anni, il silenzio sui crimini commessi in Cecenia è stato barattato con patti energetici e accordi internazionali.
Archivio per luglio 11, 2010
Cecenia: il buco nero del giornalismo
Posted: luglio 11, 2010 in MondoEtichette: Cecenia, giornalismo, Kadyrov, Medvedev, occidente, Politkovskaja, Putin, terrorismo
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