Archivio per maggio, 2010

Italia Paese delle stranezze. Dei silenzi. Delle stragi dimenticate, riscoperte, mai risolte. In questa terra delle mezze verità sembra si stia accendendo una tenue luce, meno di una lampadina vecchio stampo, poco meno che moderna, sulle stragi di mafia. Grazie ai giornalisti. Grazie a magistrati zelanti. Grazie – ma un po’ meno – a politici che [...]

È partita la scalata alle acque pubbliche nostrane: alcune società private piemontesi e liguri stanno lavorando alla creazione di un colosso da oltre 11 miliardi di euro, con ramificazioni Enel e Veolia. Il gioco delle scatole cinesi è già scattato: tramite la concentrazione di partecipazioni pubbliche e di capitale, il neonato monopolista dell’acqua italiana sarà [...]

Prima è apparsa su diversi quotidiani on line, poi è sparita. Seguita dalla smentita dei magistrati: la fotografia del misterioso signor Franco, l’agente dei Servizi segreti chiamato in causa da Massimo Ciancimino e diffusa nel pomeriggio di oggi, non identifica alcun indagato. E lo stesso signor Franco non è stato ancora riconosciuto. È tutto un rincorrersi di smentite quello avvenuto nel pomeriggio di oggi.

Il concetto di successo nello sport e nella vita. Ne abbiamo parlato con Luca Pancalli, vicepresidente del Coni, a margine dell’incontro “Le condizioni interiori del successo: genio e sudore” che si è svolto sabato scorso presso l’istituto Massimo di Roma, quartiere Eur. Dal doping ai casi Raciti e Sandri, Pancalli ha toccato diversi aspetti del [...]

«Rappresenta la nuova generazione del romanzo poliziesco italiano. Veterano delle Brigate Rosse, rifugiato nel Messico e successivamente in Francia, Battisti è il legame tra un antico mondo, di quanti hanno creduto nella Rivoluzione, e il nuovo mondo, dove ognuno espìa l’insuccesso dei suoi sogni». No. Non si parla di un moderno lord Byron. Al centro [...]

Agghiacciante. Crudele. Esagerato. Disumano. Cattivo. Omicida. L’ultimo libro del russo Nicolai Lilin, “Caduta libera” (edizioni Einaudi), è tutto questo e molto altro. È la faccia sporca della guerra, quella che cerca di sopravvivere riducendo l’uomo e la sua umanità ad un corpo inerte, sfigurato dai proiettili che tranciano di netto braccia e gambe, che sfondano visi, toraci, polmoni. I nemici sono birilli che cadono come mosche sotto il fuoco del fucile di Nicolai Lilin – nome di battaglia “Kolima” – narratore e protagonista di “Caduta libera”. Cecchino in Cecenia.

«[Di polemiche, ndr] ce ne sono state in questi giorni anche per quanto riguarda Roberto Saviano, che ormai sempre lui, la Camorra… Per carità, ma non è lui che ha scoperto la Camorra, non è lui il solo che l’ha denunciata, ci sono registi autorevoli, ci sono magistrati che l’hanno combattuta e sono morti, lui è superprotetto, e giustamente dev’essere sempre protetto però, come dire, non se ne può più di sentire che lui è l’eroe, qualcuno gli ha offerto pure la cittadinanza onoraria, di che cosa non si capisce». È questo il giudizio di Emilio Fede, giornalista e direttore del Tg4, sullo scrittore Roberto Saviano.

Per impiccarsi ha usato i lacci delle scarpe. Così si è consumato il 24esimo suicidio nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno, una strage silenziosa di cui i media quasi non parlano. Eraldo De Magro, classe 1953, detenuto originario di Cosenza e con precedenti per traffico di armi, si è tolto la vita nel carcere «Bassone» di ComoNei giorni scorsi, secondo quanto hanno raccontato alcuni suoi compagni, De Magro avrebbe detto di sentirsi «perseguitato» dall’autorità giudiziaria.