Il ragionamento è ”per assurdo” ma vale la pena seguirlo. Si tratta di scoprire l’altra faccia di Giano, quella che non sorride, quella più simile alla medusa mitologica. Parliamo di ronde. Immaginate se – per assurdo – la mafia infiltrasse giovani incensurati nelle ronde. E – sempre restando nell’assurdo perché secondo il governo il meccanismo è “per la sicurezza” – con queste la malavita controllasse il territorio in modo rinnovato e del tutto legale. Ma non è finita qui, le situazioni sono molteplici.
Saranno circa 8,5 milioni le dosi della prima tranche di vaccino che in Italia serviranno ad immunizzare le categorie a rischio dal virus della Nuova influenza.
Categorie a rischio e tempistiche - Le procedure di vaccinazione inizieranno a metà novembre di quest`anno e coinvolgeranno circa il 40% della popolazione. La precedenza verrà data agli operatori sanitari, ai medici di medicina generale, ai pediatri, al personale delle Asl e agli operatori delle Poste e telecomunicazioni, in ragione dei quotidiani contatti di questi ultimi con un gran numero di clienti.
La seconda tranche di vaccinazioni, invece, partirà dal 31 gennaio 2010 e avrà a disposizione circa 16 milioni di dosi. I tempi dell`operazione sono stati dettati nella riunione del tavolo permanente delle Cure del 20 agosto scorso.
L’elenco che segue è un tremendo quanto retrogado stillicidio di razzismo su scala mondiale. Cercando di non dimenticarne nessuno, scriverò i nomi dei Paesi che nel mondo ancora considerano un reato l’omosessualità. Sette di questi la puniscono con la pena di morte. Da notare, inoltre, che in alcuni di questi Paesi viene fatta una distinzione tra omosessualità maschile e femminile e solo una delle due – solitamente i rapporti tra uomini – viene punita dalla legge. Un vantaggio per le donne? No, semplicemente l’ennesimo indizio che in alcune società viene preso in considerazione solo il maschio.
Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere.
Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perchè quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente, cioè chiedendoli a chi li aveva in cambio di favori illeciti.
Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori, in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo di una sua autonomia.
Un gioco in internet sulla Nuova influenza per divertire e informare che ha già fatto registrare oltre 40mila utenti in un giorno. E` quanto e` stato creato da un team di scienziati olandesi del dipartimento di virologia dell`universita` di Erasmus, a Rotterdam, che hanno messo on line “The great flu“, la grande influenza. Con un clic sull`indirizzo www.thegreatflu.com si diventa leader del World Pandemic Control, una sorta di Organizzazione mondiale della Sanita` virtuale, chiamata a trovare la metodologia migliore per arginare l`espandersi della pandemia contenendo i costi di gestione.
Il parroco di Ugento, don Stefano Rocca, pochi giorni fa ha rotto il silenzio che incombe sull’omicidio (ancora irrisolto) del consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, Giuseppe Basile. In una lunga lettera ha chiesto agli assassini di pentirsi.
I media sembrano aver dimenticato questo delitto per cui restano ancora aperte diverse piste e ad oggi solo il parroco di Ugento, minacciato con lettere e telefonate anonime nei mesi scorsi, continua a lottare perché sia fatta luce sulla vicenda. Di seguito riporto per intero lo scritto del sacerdote e chiedo a quanti seguono il blog di diffonderlo il più possibile.
Della Nuova influenza si sa ancora poco e ancor meno del vaccino. Nonostante industrie e governi vadano ripetendo che sarà pronto per settembre, infatti, il portavoce dell`Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Gregory Hartl, ha chiarito che non è ancora possibile pronunciarsi “sulla capacità di produzione dei vaccini e non ci saranno buone indicazioni in merito prima di settembre. I test clinici – ha concluso – sono in corso”.
”Un palo a Mazara non si alza se non lo voglio io”. E’ questa una delle frasi intercettate diversi mesi fa dalla polizia e pronunciata da Matteo Tamburello, presunto mafioso di Mazara del Vallo, mentre discuteva dei progetti sui parchi eolici siciliani. Poco tempo dopo, nel febbraio 2009, l’operazione Eolo portava in carcere otto persone tra imprenditori (uno di Trento) e politici trapanesi, tutti accusati di essere scesi a patti con la mafia per la costruzione delle strutture per l’energia alternativa.
E’ il business del vento. Un settore che a fine 2008 in Italia conta almeno 242 impianti eolici, per un totale di 3.538 Megawatt. Puglia e Campania, da sole, ospitano il 43% del totale nazionale degli impianti, sia in termini di numero che di capacità. La Sicilia segue subito dopo e con la Sardegna raggruppa il 26% circa degli impianti. A fornire i dati è stato, il 10 agosto scorso, ilGestore dei servizi elettrici (Ges).
Le cosche siciliane, però, non si sono interessate solo al vento “regionale” ma, tramite alcune società, hanno cercato di mettere le mani anche su quello pugliese dove il 17 luglio scorsodue pale eoliche in località SantAgata di Puglia, vicino Foggia, sono state fatte saltare in aria con la dinamite. A costruirle è la società palermitana Ser-1 (fa parte della Api holding) che ne sta installando 51 in un comune che ne vanta già 85.
Tempo fa mi è capitato di soccorrere una ragazza che si era schiantata con la macchina per aver mandato un sms mentre guidava. Questo video rende alla perfezione le conseguenze di un messaggino inviato mentre si è al volante…
Un miliardo di euro riconducibili all’eredità Agnelli, depositati su un conto svizzero e mai dichiarati all’erario. E’ questa la cifra sulla quale, secondo le anticipazioni di ieri sera del Tg5, starebbero lavorando gli 007 del fisco. Un percorso, quello dell’eredità dell’ex patron della Fiat, tortuoso a colpi di legali e processi. Diritto di Critica ne ripercorre le tappe. Gianni Agnelli muore il 24 gennaio del 2003. Nel febbraio del 2004, la figlia dell’Avvocato, Margherita Agnelli de Pahlen, e sua madre, Marella Caracciolo Agnelli, raggiungono un accordo sull’eredità: a Margherita vanno le varie residenze, diversi oggetti d’arte e titoli azionari per un valore complessivo di 1 miliardo e 166 milioni di euro. Alla madre viene invece assicurata una rendita proprio da parte della figlia.
Roberto Cota è illuminante. Come negarlo. La sua arguzia e il suo spessore sorprendono sempre.L’ultima perla “cotesca” è di oggi: la Lega interpreta “quello che vuole la gente” e Bossi, come un novello profeta, “ha intuizioni prima degli altri e ha idee”. Come dire che tutti gli altri seguono a ruota come fossero pecoroni. Bisognerebbe avvisare il resto del partito…
Il 6 agosto del 1980 la mafia trucidava il vicequestore di Palermo, Ninni Cassarà, ucciso insieme all’agente Roberto Antiochia in viale della Croce Rossa 41. Tutto avvenne davanti all’ingresso di casa di Cassarà e sotto gli occhi della moglie che lo aspettava affacciata dal balcone. Stretto collaboratore di Giovanni Falcone, Cassarà fu una vittima della cronica assenza dello Stato che nei primi anni della lotta alla mafia lasciò colpevolmente soli magistrati e poliziotti.
Altra vittima di Cosa Nostra, ucciso in quello stesso giorno poco distante, in via Cavour, fu il procuratore della Repubblica, Gaetano Costa. Pochi giorni prima aveva firmato, da solo, alcuni ordini di cattura per diversi boss di Cosa Nostra. Leggi il seguito di questo post »
Rituali ebraici, rabbini cabalisti, corni e salmi biblici da recitare. Sono queste le ultime “armi” messe in campo da Israele per far fronte al diffondersi della Nuova influenza che, secondo quanto ha riferito ieri l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), potrebbe colpire almeno due miliardi di persone. A dare la notizia delle nuove “misure” è stato oggi il quotidiano israeliano Ha-yom che spiega come il progetto di prevenzione sembra di non semplice realizzazione. Prima di tutto servirà un aereo. Una volta decollati e giunti alla quota di crociera, cinquanta rabbini cabalisti daranno fiato ai corni e reciteranno salmi ebraici sorvolando Israele, tutto per evitare o limitare il contagio e gli effetti della Nuova influenza. Stando a quanto dichiarato dal capo del collegio rabbinico Nahar Shalom di Gerusalemme, Benyahu Shmueli, la Nuova influenza sarebbe la diretta conseguenza di una “colpa”, da ritrovare nella “degenerazione dei costumi” degli israeliani. La comparsa del virus H1N1 sarebbe dunque una sorta di punizione dal cielo, sul modello delle ire divine di cui si legge nel Vecchio Testamento. Tra le cause di questo decadimento, secondo il rabbino capo, ci sarebbe anche il Gay pride, definito come “uno dei fenomeni oggi più abominevoli”. In ogni caso, ha concluso il rabbino capo, gli ebrei ortodossi non devono provare collera verso i laici perché questi ultimi “sono solo anime infantili, contaminate loro malgrado”. Medici, infermieri e popolazione da oggi potranno dunque contare anche sulle preghiere dei nuovi rabbini dell’aria, una pattuglia che promette preghiere e salmi invece di antivirali e mascherine. EF
Pubblicato su Salute24 il 05.08.09
“Stai tranquillo, non serve che entriamo noi, vedrai che escono loro”. Ricordo ancora quella notte di quasi quattro anni fa, con una chiamata in codice Giallo presso i palazzoni di viale Fulvio Testi, angolo viale Sarca, a Milano. L’ambulanza spegne le sirene poco prima di arrivare, come si usa fare per non svegliare tutto il vicinato. Il capoeuqipaggio mi fa cenno di seguirlo. Dal cruscotto prende con sé una grossa torcia dal manico lungo, a vederla da lontano sembra quasi un manganello: “Andiamo e mi raccomando, occhio a non fare cazzate”. Qualche tempo prima, poco distante da lì, un equipaggio di un’altra ambulanza era stato aggredito dopo essere intervenuto per una falsa chiamata.
L’agente segreto con la faccia da mostro potrebbe non essere soltanto un mito. La sua identità – per ora limitata ad un nome ”Carlo-Franco” – potrebbe essere rivelata dai tabulati telefonici di una delle schede di Massimo Ciancimino, il figlio dell’ex sindaco di Palermo che sta raccontando ai magistrati siciliani i retroscena delle stragi di mafia degli anni Novanta e i contatti tra mafia e Stato. ”Carlo-Franco”, in particolare, farebbe parte di un apparato di sicurezza dello Stato, da oltre 16 anni è in contatto con Ciancimino. Di lui Ciancimino jr non avrebbe mai conosciuto la vera identità ma solo il numero di cellulare. L’uomo avrebbe fatto da tramite tra Vito Ciancimino e le istituzioni, una sorta di raccordo tra mafia e Stato. Sempre a “Carlo-Franco” sarebbe poi stata consegnata la lettera proveniente da Riina e Provenzano e in cui si faceva riferimento all’ ”onorevole Berlusconi”.
La notizia ha diviso la politica e fatto gridare alla scomunica il Vaticano: da oggi la pillola abortiva RU486 si potrà usare anche in Italia per interrompere in modo chimico una gravidanza. Per approvarne la messa in commercio, l`Aifa, l`agenzia italiana del farmaco ha impiegato cinque ore, la più lunga riunione del consiglio di amministrazione dell`Ente. Nel comunicato con cui ha dato la notizia dell`avvenuta autorizzazione, l`Agenzia ha subito sottolineato che “l`utilizzo del farmaco è subordinato al rigoroso rispetto della legge per l`interruzione volontaria della gravidanza. In particolare – si precisa – deve essere garantito il ricovero in una struttura sanitaria, così come previsto dall`articolo 8 della legge 194, dal momento dell`assunzione del farmaco sino alla certezza dell`avvenuta interruzione della gravidanza“.
Per essere giornalista: "un solo consiglio: non essere pigri. Non pensare di aver capito il mondo, e un luogo, prima di andarci. Studiare, ma essere pronti a mettere in forse le proprie nozioni e le proprie convinzioni, quello che sorprenderà e sconvolgerà te sorprenderà anche il lettore. Non essere inviati di guerra, né di pace, ma essere cronisti e basta, non essere superbi nelle proprie Verità, e onesti nel raccontare piccole verità. Non considerare inutile alcuna notizia, o storia, e avere un po' di umiltà davanti a ciascuna di esse. Essere individualisti, ostinati, diffidenti e generosi. Provare pietà e rispetto, apprezzare il giornalismo militante, e starsene lontani, per conto proprio". -
Tony Capuozzo
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