Il buco nero della base Nato di Mondragone-Carinola

Torretta

Leggevo oggi l’ultimo libro di Saviano e nella prefazione e nel primo capitolo cita Mondragone, Castelvolturno, Casal di Principe, tutti paesi a pochi chilometri dal luogo di cui sto per parlarvi.

Nei pressi di Mondragone, in provincia di Caserta, c’è un’enorme base Nato in apparente disuso. Gli ingressi sono due ma chi vi scrive ha visto solo quello nel territorio di Carinola. Dalle pendici del Monte Petrino si sale lungo una stradina più simile ad una mulattiera che non all’ingresso ad una struttura dell’Alleanza Atlantica (se non fosse per un rugginoso cartello) e si sbuca in un vasto piazzale, probabilmente una vecchia pista di atterraggio di elicotteri.

Come scrive Sergio Nazzaro, all’interno del Monte Petrino si trovava, prima del 1989, il Cincsouth, il coordinamento generale della Nato dell’Europa del Sud, in pratica uno dei centri radar chiave nelle dinamiche della Guerra Fredda.
Di quella base adesso è rimasto poco. Il guscio. Le torrette di avvistamento, i cancelli, i lampioni, i sostegni per il filo spinato e la montagna. L’ingresso è murato da una colata di cemento su cui sono stati praticati quattro fori per permettere il passaggio dell’aria all’interno della struttura, mentre per terra una striscia di binari si infrange contro l’entrata chiusa. L’impressione è che sia rimasto tutto come prima del 1989, immobile.
A salirci, almeno stando a quanto ho visto diversi mesi fa, adesso il piazzale è stracolmo di spazzatura. O almeno lo era. Ma non credo che le cose siano cambiate.

La domanda che mi pongo è se e quando le autorità italiane abbiano verificato cosa sia rimasto dentro quella base. Perché se è vero che nel traffico illecito di rifiuti la camorra – o “Sistema” che dir si voglia – ha giocato un ruolo fondamentale, è altrettanto vero che i metri cubi di spazzatura visti sul quel piazzale non sono stati scaricati lì dai comuni cittadini (se non ricordo male, la discarica è stata anche posta sotto sequestro). E se “qualcuno” ha portato – del tutto indisturbato – chili e chili di mondezza in un luogo che dalla valle quasi non si distingue, non avrebbe potuto anche entrare nella base, nascondervi armi e trovarvi un rifugio? Quale comando locale dei carabinieri o quale Procura, infatti, andrebbe mai ficcare il naso in un’ex base della Nato? . Secondo quanto ci segnala un lettore, però, la base sarebbe di proprietà della Marina Militare italiana e dentro non ci sarebbe rimasto quasi nulla, a parte una gran quantità amianto e rame da rubare. Qualsiasi contributo all’articolo è ben accetto. Non per dietrologia ma per fare un po’ di chiarezza. 

EF

12 Risposte a “Il buco nero della base Nato di Mondragone-Carinola”

  1. Il Quiquiri Dice:

    a vedere gente scrivere tanto per scrivere ormai ci siamo abituati, ma la tua completa mancanza di documentazione riguardo all’argomento nonchè le approssimazioni contenute nell’articolo lasciano impetriti. La discarica era stata regolarmente autorizzata con delibera del sindaco a causa dell’emergenza rifiuti e la zona è stata completamente bonificata 2 mesi or sono. Vatti a fare un giro prima di scrivere baggianate.

    http://www.ilquiquiri.com/2008/12/fantasia-e-realta.html

    • Redazione Dice:

      A parte il fatto che nel pezzo scrivo esplicitamente che sono stato giù diversi mesi fa e che non so quale sia la situazione attuale. Bisogna leggere bene prima di accusare.
      Quando sono andato a Carinola, credimi, tutto era meno che una discarica autorizzata (d’altronde, proprio voi nel vostro pezzo che segnali scrivete: “da quelle immondizie fuoriesce un brodo denso e abbondante che scorre verso valle”). Sarà anche stata bonificata ma per quanto ha avvelenato le terre sottostanti? Baggianate, già. Detto questo, non credo di aver scritto falsità ma posto domande, come non ne ha scritte il giornalista Nazzaro. Apprezzo molto il vostro portale, peccato usiate certi toni con chi cerca di dare visibilità ai problemi della vostra terra.
      Grazie comunque

  2. Il Quiquiri Dice:

    certi “toni” sono indispensabili quando si supera il limite e spero di non averti offeso in quanto non era mia intenzione. Però permettimi di spaccare un pò l’articolo.

    “Nei pressi di Mondragone, in provincia di Caserta, c’è un’enorme base Nato in apparente disuso”

    la base è lontanissima da Mondragone e si trova invece tra il territorio di Carinola e quello di Sessa Aurunca. Essa è non solo in disuso ma in completo abbandono.

    “Dalle pendici del Monte Petrino….”

    Errore grossolano di Nazzaro. Le montagna, più precisamente collina, interessata è monte Pecoraro e non monte Petrino

    “all’interno del Monte Petrino si trovava, prima del 1989, il Cincsouth, il coordinamento generale della Nato dell’Europa del Sud, in pratica uno dei comandi chiave nelle dinamiche della Guerra Fredda.”

    Non c’era assolutamente alcun comando all’interno della base. Era una stazione per le comunicazioni e vi lavoravano molti italiani che possono confermartelo. Niente di segreto insomma.

    “il piazzale è stracolmo di spazzatura. O almeno lo era. Ma non credo che le cose siano cambiate.”

    si invece, le cose sono cambiate. Il comune di Carinola ha disposto a sue spese la completa bonifica dell’ex eliporto. Possiamo mandarti via email la delibera del sindaco che autorizza lo sversamento provvisorio da parte delle aziende di raccolta rifiuti. Certo non lo sembrava una discarica autorizzata , ma purtroppo lo era. Per quanto riguarda l’interno della base, tanto amianto e attrezzature in rovina, niente d’altro. Abbiamo foto e video.

    “se qualcuno ha portato – del tutto indisturbato – chili e chili di mondezza in un luogo che dalla valle quasi non si distingue, non avrebbe potuto anche entrare nella base, nascondervi armi e trovarvi un rifugio?”

    anche la fantasia dovrebbe avere un limite. E comunque, spero vivamente che qualche camorrista decida di usare la base come rifugio, in quando è talmente alta la concentrazione di amianto ed esalazioni tossiche da vernici e altro al suo interno, che creperebbe in poche ore.

    “Quale comando locale dei carabinieri o quale Procura, infatti, andrebbe mai ficcare il naso in un’ex base della Nato? Questione di vera e propria diplomazia internazionale”

    La base è oggi di proprietà della Marina Militare e non della Nato, quindi la diplomazia internazionale non c’entra nulla.

    “Sarebbe però interessante controllare a chi appartiene adesso quel terreno apparentemente in disuso.”

    Perchè te lo chiedi e non rispondi? la risposta non è segreta. E’ di proprietà della Marina militare.

    “Se è ancora nelle disponibilità degli Stati Uniti evidentemente la base del monte Petrino viene considerata dagli Usa una “riserva” quindi potenzialmente riapribile (sempre che non sia stata già riaperta per motivi eccezionali e/o di lotta al terrorismo).”

    A questo preferisco non commentare altrimenti potrei usare dei “toni” poco piacevoli…

    In conclusione, se è come mi sembra ossia che adotti Saviano come modello, ti consiglio di prendere esempio da lui . Saviano, infatti, prima di scrivere studia e si documenta.

    Grazie
    Il quiquiri

  3. Giorgio Dice:

    Quiquiri, i vostri appunti sono tutti giusti ma non rispondete alla domanda che Torsello (mi sembra poi che sia stato sul posto) pone: a che serve adesso quella base?
    Comunque anche io avevo letto da Nazzaro che quella di Carinola è anche chiamata “base Nato di Mondragone” ed era sede del Cincsouth. Nazzaro mi sembra abbastanza autorevole come fonte…
    Giorgio

    • Redazione Dice:

      Caro Giorgio, la comunicazione dovrebbe essere qualcosa di condiviso, non mirato a far vedere chi è più bravo di chi. Ma purtroppo non è da tutti. Prendiamo in qualsiasi caso le PREZIOSE informazioni che in via del tutto ANONIMA ci fanno pervenire e lasciamo perdere il resto!

      Emilio

  4. Il Quiquiri Dice:

    per “redazione” . Non c’è niente dentro. E’ vuota. Ci sono entrato personalmente. L’amianto è dovuto all’isolamento delle pareti interne che sono collassate. Qualche computer anni 70-80, se ti interessa l’antiquariato.

    per “giorgio”: la base non serve a niente, è dismessa, la dovrebbero secondo me abbattere ma purtroppo come tante strutture in disuso, non lo si fa. Nazzaro può essere autorevole come vuoi ma in quell’articolo ha scritto un sacco di cretinate. Io abito a 700 metri in linea d’aria dalla base e a Carinola ci sono una miriade di persone che ci hanno lavorato, sia quando era in costruzione sia quando era operativa.

    Se volete continuare a gettare mistero su una porta che è già aperta fate pure, ma per favore non dite che lo fate perchè volete dare visibilità ai problemi della nostra terra perchè con rispetto parlando sono buffonate.

    Altre domande?

    • Redazione Dice:

      Caro Quiquiri, menomale che abbiamo abbassato tutti i toni perché davvero non avevano senso. Non appena ho tempo inserisco nel pezzo le info che mi hai dato, citandovi. Ho amici a Casanova e mi fa rabbia come sono state ridotte quelle zone. Se scrivo certe cose non è retorica. Grazie ancora per le informazioni.

      Emilio

  5. Claudio Dice:

    su quel sito ho letto una miriade di falsita! si dice di tutto.
    ho raccolto informazioni documenti,fotografie e quant’altro e ho scoperto una miriadi di cose.
    quella base non era altro che un posto di comunicazione usato durante la guerra fredda. ce ne sono motli sparsi per l’europa: uno di quest’ultimi chiusi poco tempo fa si trova a Affi(vr).
    la base fu chiusa nei primi mesi del 1993 dopo un’ultima esercitazione e fu murata nel 2000-2001 dopo che il comando di napoli rinunciò sia alla base di carinola che quella di Affi.
    Durante il periodo in cui era aperta nel sito lavoravano per lo piu italiani per la manutenzione.
    all’ingresso cerano sia americani che carabinieri italiani.
    la base era formata da un tunnel che divideva la montagna con delle stanze laterali.
    al centro preciso si trova la sala di briefing che tutt’ora è integra per lo piu (c’è anche una cartina dell’europa).
    sulla cima della montagna cera la postazione radar e a poche centinaia di metri si trovava quella di comunicazione (la base a quello serviva).

    dopo la chiusura come tutti i siti militari fu murata per questioni di sicurezza.
    oggi è del tutto in disuso e pian piano sciacalli la stanno smontando portando via con loro km e km di rame presente.

    quindi non vi fate nessuna fantasia è una normalissima base della guerra fredda. se volete altre informazioni non esitate a chiedere

  6. Sergio Nazzaro Dice:

    Gentile Quiquiri
    (anche se era meglio avere un nome e cognome a cui indirizzare le risposte)

    Ho letto con interesse il botta e risposta.

    Mi dispiace che venga subito usato il termine cretinate.
    Non che mi offenda, posso scrivere dati inesatti, ma cretinate proprio no.

    In merito alla definizione di Base Nato di Mondragone, come riporto in grassetto nel mio pezzo, anche piuttosto datato, è la procura di Milano su testimonaniza di un presunto terrorista.
    Proprio l’associazione della base militare che conosco bene, con Mondragone (dove ho vissuto e torno spesso) mi ha spinto a fare delle ricerche e interessarmi del sito in questione.

    Se legge con attenzione non solo il mio articolo, ma anche gli articoli del Corriere della Sera allegati, troverà la suddetta citazione.

    In merito alla definizione di Base Militare e i suoi scopi, cito i testi che all’epoca si sono occupati del sito militare, ed anche questi sono evidenziati in grassetto. Credo altresì che siano testi autorevoli, ma correzioni e aggiunte fanno solo del bene all’informazione.

    Noto un tono aspro e polemico, ma è il bello della rete e della condivisione di idee e pensieri.

    Non propendo per una teoria della cospirazione, quindi non credo che ci siano alieni nella base o qualcosa di particolare, ma come cittadino vorrei sapere cosa ci sta o cosa hanno lasciato i militi ignoti.

    Mi scandalizza poi, che al Sud, negli anni delle guerre di camorra non avevamo risorse di polizia, ma soldatini chiusi in una montagna a giocare con la guerra fredda.

    Ultima nota: amo la terra dove sono cresciuto. prima una base, poi la monnezza dell’emergenza rifiuti. Essendo il sito della Marina Militare (le solite assurdità italiane, forse l’Esercito possiede uno scoglio in mare!) potrebbe la popolazione locale reclamarlo e aprirlo al pubblico fosse anche come attrazione?

    In Inghilterra vecchie basi militari da guerra fredda sono diventate fonte di attrazione per turisti. O quantomeno di curiosi.
    Grazie per la pazienza nel leggere queste righe.

    Sergio Nazzaro

    ps. non credo di essere una fonte autorevole, mi sforzo solo di fare le mie ricerche, di confrontarle, e accetto sempre ben volentieri consigli e correzioni. Inoltre lancio qui un messaggio, se ci sono foto degli interni della base mi piacerebbe vederle e pubblicarle sul mio sito, l’indirizzo è sergionazzaro.com@gmail.com. E anche testimonianze provate di persone che vi sono state al suo interno.

  7. Marco Dice:

    Salve,
    io abito a poca distanza da questa famigerata montagna che nasocnde il segreto del monte pretrino è così che si chama la zona…
    Fatti strani che accadono spesso su tal montagna li vedo col binocolo da casa mia…
    Oggi ho scoperto che sotto una torretta vi è una casetta di cui il tetto semi-mimetizzato f apensare ad attività militari quali addestramenti.
    Non è difficile vedere elicotteri di dubbia proivenienza che lasciano scendere con corde persone anche più volte al giorno.

    Se c’è o meno qualcosa da proteggere lì sotto non so, ma di sicuro c’è qualcosa che non vogliono farci sapere.
    Tutt’oggi il totale abbandono dellarea fa presupporre che sia disbitata, però il dubbio resta!!!
    Dai fori presenti nelle entrare esce aria molto molto fredda, pero essendo cava all’interno la montagna deve per forza avere un sistema di ventilazione artificiale.
    Questo è quello che ho visto io di persona, una volta ero lì dal lato di Sessa , cmq c’era una specie di botola aperta con un cappotto rosso sopra, dopo un po di tempo avvicinandoci questa botola si è chiusa …Immaginate la corsa sfrenata, però sicuro c’è qualcosa di serio lì sotto…

    Ciao

  8. un lettore Dice:

    Caro Sig. Nazzaro,
    non faccia caso a ciò che scrivono alcuni ragazzini(quiquiri)
    Sono appunto ragazzini e poichè hanno ancora paura di confrontarsi civilmente con “gli altri” si nascondono in un blog ( che un blog non è).
    Continui a fare il suo mestiere così come lo ha sempre fatto.
    Un suo ammiratore e stimatore

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