Cosa c’è dietro alle manifestazioni studentesche contro la riforma Gelmini? Studenti. Cosa c’è dietro ai loro fantomatici rappresentanti? Politici e molto altro. La scoperta l’ha fatta un mio caro amico e collega, Paolo Ribichini, che sul suo blog sbugiarda tutti quelli che fino ad oggi hanno occupato gli schermi della televisione ergendosi a rappresentandosi di famiglie, studenti e bambini (perché ci sono anche bambini delle elementari) e di quanti hanno partecipato alle proteste contro i tagli alla scuola. E si tratta dei volti già visti da Santoro, ad Annozero. Studenti non proprio tali diciamo. E in questo la colpa è anche e soprattutto della televisione e di chi invita queste persone a parlare, incanalando una protesta civile nei binari della politica.
Vi invito dunque ad aprire gli occhi su una situazione che mira solo a gettare fumo negli occhi dei cittadini. Uno dopo l’altro leggerete la verità sui rappresentanti studenteschi. Roba da matti.
EF







Novembre 1, 2008 alle 1:49 pm |
Ma quanto affermi, ammesso e non concesso che sia vero, sminuisce le manifestazioni o le ragioni che l’hanno suscitata?
Il tema centrale al di là di diatrube sulle manifestazioni sgradite è il merito della norma. oltre a tagliare, ed a pochissii altri aspetti di contorno, cosa regolamenta? Basta a rendere la scuola migliore e meritocratica?
luigi nonallineato
Novembre 1, 2008 alle 1:59 pm |
Ma è proprio il tema centrale quello che vorrebbero farci perdere di vista politicizzando un’espressione di democrazia che rischia di tagliar fuori proprio la politica e di dimostrarsi eminentemente civile.
Emilio
Novembre 1, 2008 alle 2:04 pm |
Ovviamente il post che viene linkato in questo blog non attacca solo i sedicenti leader del movimento (leader per investitura popolare, ovviamente), ma anche e soprattutto chi difende in TV il decreto Gelmini, spacciandosi per studente e per personaggio proveniente dalla società civile.
Novembre 1, 2008 alle 3:45 pm |
Grazie della segnalazione!
Novembre 2, 2008 alle 1:55 pm |
difficile che una protesta in piazza, soprattutto in italia, sfugga a certe cose: forse a questo punto sarebbe meglio protestare standosene a casa.
per quanto riguarda anno zero posso solo dire che si dovrebbero preoccupare di reperire informazioni su chi invitano a intervenire in studio, anche perchè il contradditorio,fatto cosi, risulta poco credibile.. e oltretutto poi ci si espone a critiche extra (giustificate) rispetto a quelle già presenti quando si dicono certe verità scomode.
Novembre 2, 2008 alle 6:02 pm |
Attenzione perchè la protesta politica è civile e vale anche il viceversa.
Chi contesta le dimostrazioni sono quelli che si riempiono la bocca di sondaggi e tentano di addormentare le coscienze con televisioni embedded ed infami.
luigi nonallineato
Novembre 2, 2008 alle 6:55 pm |
Beh Santoro non credo sia un embedded…solo dovrebbe prestare più attenzione e cavalcare meno l’onda, senza chiamare “studente” chi in realtà fa tutt’altro.
Emilio
Novembre 7, 2008 alle 10:31 pm |
Conosco il padre di Leon con cui ho condiviso i banchi del liceo ginnasio Manzoni di Milano.
La sua galleria è a due passi in piazza sant’Ambrogio,a Milano.Dove peraltro abitava a quei tempi.
Leon è suo figlio,ma è anche il figlio di Maria Pace Ottieri.E’ il frutto complicato del loro matrimonio.Maria Pace ne ha scritto.ma da qui a ritenere che faccia altro e solo altro no.Ritengo sia da analisi anche psicologica e però uno studente conosciuto e a un tempo figlio della buona borghesia Non solo fumo,ma anche arrosto.
E’ più facile fare gli lallineati,