La Boniver sugli stranieri: «Serve una banca dati unificata»

La creazione di una banca dati generale unica sulla presenza degli stranieri in Italia, una conferenza che illustri le nuove tecniche di rilevazione biometrica per l’identificazione, la visita di una delegazione parlamentare presso il campo profughi di Aden, nello Yemen. Queste le proposte che l’onorevole Margherita Boniver presenterà a settembre al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di cui ha assunto la presidenza.
«Il nostro sarà un organo consultivo che affiancherà il governo in materia di leggi sull’immigrazione – ha dichiarato la Boniver –. Una delle prime proposte che farò ai membri del Comitato sarà la creazione di una banca dati unificata, gestita dal Viminale, sulla presenza degli stranieri nel nostro Paese. Il limite attuale – ha continuato – è che le rilevazioni vengono eseguite da organismi diversi e questo impedisce di avere una panoramica del fenomeno».
Secondo la Boniver, inoltre, «il trattato di Schegen non va rinegoziato ma è necessario rimeditarlo alla luce dei nuovi impegni in materia di lotta all’immigrazione clandestina che gli Stati europei hanno in agenda. Se ben governata – ha concluso – l’immigrazione è una risorsa preziosa per qualsiasi Paese».
Tra le proposte anche la visita di una delegazione parlamentare presso il campo profughi di Aden «per far sì che i colleghi si rendano conto delle condizioni di vita di questa gente».
Le recenti critiche europee all’Italia sul censimento dei nomadi, infine, secondo la Boniver «sono venute da politici di sinistra che banchettano sul danno d’immagine causato all’Italia. Sul fronte interno si è trattato di un disastro comunicativo del governo».

EF

Pubblicato su Il Sole24Ore del 02.08.08, pagina 12
(a causa di un difetto della pagina “I miei articoli”, alcuni pezzi li inserisco in homepage).


Lascia un commento