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	<title>Commenti a: Grande Fratello 2008: l&#8217;illusione della verità</title>
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	<description>Fond of communication - Opened May.30.07</description>
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		<title>Di: Daniele Comoglio</title>
		<link>http://eftorsello.wordpress.com/2008/04/22/il-grande-fratello-2008-lillusione-della-verita/#comment-1548</link>
		<dc:creator>Daniele Comoglio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 22:42:01 +0000</pubDate>
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		<description>Caspita, quante parole per un programma colorato di marrone.
Sono d&#039;accordo col tuo articolo e condivido anche ciò che dice Manuela.
Se si parla di persone vere, lo sono soprattutto quelle che non si mettono in mostra. Sono timide e tali rimangono. Gli altri per mettersi in mostra dicono cazzate o fanno schifezze. Perchè queste vengono premiate? Vere perchè hanno un indice di decenza e dignità bassissimo?
Mi ricordo che tempo ci si scambiava bigliettini, ci si parlava nell&#039;orecchio, ora i segreti vengono urlati ai quattro venti.
Ci si vende per soldi coi quali potremo allegramente continuare ad inquinare il mondo, pensare solo a prodotti, senza incentivare più la mente, diventando ancora più passivi di quando all&#039;interno della Caaaase si scureggiava sul divano.
Il segreto che nessuno  svela è che il denaro è la catena a cui ci tengono imprigionati i potenti. Più siamo poveri, o più vogliamo soldi perchè influenzati dalla pubblicità che ci fa desiderare tante robe nuove ed inutili, più scema il nostro DIRITTO di chiedere più DIRITTI, più LIBERTA&#039;.
Pensiamo al 68, i ragazzi non pensavano ai soldi, non pensavano al lavoro, alle convenzioni e, senza tutto ciò, reclamavano una libertà totale. Quando hai soldi invece pensi solo a cosa comprare. Non pensi neanche più alla salute, inquini senza meno complessi, tanto hai i soldi per andare in clinica, alla faccia di chi non inquina e magari si ammalerà più di te!
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caspita, quante parole per un programma colorato di marrone.<br />
Sono d&#8217;accordo col tuo articolo e condivido anche ciò che dice Manuela.<br />
Se si parla di persone vere, lo sono soprattutto quelle che non si mettono in mostra. Sono timide e tali rimangono. Gli altri per mettersi in mostra dicono cazzate o fanno schifezze. Perchè queste vengono premiate? Vere perchè hanno un indice di decenza e dignità bassissimo?<br />
Mi ricordo che tempo ci si scambiava bigliettini, ci si parlava nell&#8217;orecchio, ora i segreti vengono urlati ai quattro venti.<br />
Ci si vende per soldi coi quali potremo allegramente continuare ad inquinare il mondo, pensare solo a prodotti, senza incentivare più la mente, diventando ancora più passivi di quando all&#8217;interno della Caaaase si scureggiava sul divano.<br />
Il segreto che nessuno  svela è che il denaro è la catena a cui ci tengono imprigionati i potenti. Più siamo poveri, o più vogliamo soldi perchè influenzati dalla pubblicità che ci fa desiderare tante robe nuove ed inutili, più scema il nostro DIRITTO di chiedere più DIRITTI, più LIBERTA&#8217;.<br />
Pensiamo al 68, i ragazzi non pensavano ai soldi, non pensavano al lavoro, alle convenzioni e, senza tutto ciò, reclamavano una libertà totale. Quando hai soldi invece pensi solo a cosa comprare. Non pensi neanche più alla salute, inquini senza meno complessi, tanto hai i soldi per andare in clinica, alla faccia di chi non inquina e magari si ammalerà più di te!<br />
Ciao</p>
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	<item>
		<title>Di: Redazione</title>
		<link>http://eftorsello.wordpress.com/2008/04/22/il-grande-fratello-2008-lillusione-della-verita/#comment-1523</link>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 21:30:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://eftorsello.wordpress.com/?p=843#comment-1523</guid>
		<description>Cara manuela,
grazie per il commento e la visita. Hai toccato un tasto fondamentale e spesso tralasciato: il limes tra realtà e consapevolezza della finzione. La gente assume per se stessa dei modelli solo perché li vede in tv senza capire che è giunto il momento, come scrivi tu, di andare a farsi una passeggiata. E purtroppo questa televisione ci sta sempre più addormentando, mediante pensieri prepensati e vite previssute. I sentimenti vengono banalizzati, soffocati i silenzi che fanno parte della persona e dell&#039;interiorità costretti all&#039;urlo. Tutto è spettacolo...l&#039;uomo scompare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara manuela,<br />
grazie per il commento e la visita. Hai toccato un tasto fondamentale e spesso tralasciato: il limes tra realtà e consapevolezza della finzione. La gente assume per se stessa dei modelli solo perché li vede in tv senza capire che è giunto il momento, come scrivi tu, di andare a farsi una passeggiata. E purtroppo questa televisione ci sta sempre più addormentando, mediante pensieri prepensati e vite previssute. I sentimenti vengono banalizzati, soffocati i silenzi che fanno parte della persona e dell&#8217;interiorità costretti all&#8217;urlo. Tutto è spettacolo&#8230;l&#8217;uomo scompare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: manuela</title>
		<link>http://eftorsello.wordpress.com/2008/04/22/il-grande-fratello-2008-lillusione-della-verita/#comment-1520</link>
		<dc:creator>manuela</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 18:27:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://eftorsello.wordpress.com/?p=843#comment-1520</guid>
		<description>Devo confessarmi: anch’io faccio parte di quei 5.503.000 italiani che hanno assistito alle puntate del Grande Fratello!…
ma credo che solo guardandolo ci si possa rendere realmente conto di che programma e’.
beh, devo dire che sono pienamente d’accordo con le tue affermazioni e allusioni: spesso e volentieri mi sono chiesta se quei ragazzi non avessero proprio niente da fare nella loro vita , se non avessero un lavoro, una famiglia da seguire…e ti parlo di impegni quotidiani.
per non parlare degli impegni civici a cui son venuti a mancare: credo proprio che i loro nomi manchino dalle liste dei seggi elettorali.

La cosa che piu’ mi ha turbato e’ la facilita’ con cui tutti piangevano! venivano posti di fronte a situazioni di riconciliazione, o di abbandono in certi casi, e piangevano come se fossero stati mandati in guerra!!!come se avessero abbandonato le loro famiglie, i loro figli perche’ costretti ad andare al fronte!!!
e poi, il fatto di denudare la dignita’ piu’ profonda di un uomo, la stessa dignita’ che una persona ha nel momento in cui si isola per piangere da sola, per timore che altri la vedano, beh li’ dentro e’ stata spudoratamente calpestata.
e ritengo offensiva ogni lamentela da parte dei protagonisti nei confronti di tutte quelle persone che “la pagnotta” se la guadagnano faticando, onestamente, aggiungerei.

quel petetismo eccessivo, sentimenti portati all’estremo per dimostrare di avere un briciolo di carattere; mentre “gente”, che non era stata assorbita dal circolo vizioso dell’ EGOCENTRISMO, che usciva dalla casa ‘accusata’ di non avere personalita’!!!!!!!!!!!
gente che davanti a migliaia e migliaia di persone diceva TI AMO, parola che perde di valore proprio nel momento in cui la pronunci…
gente che si metteva le mani addosso per una frase detta con un tono un po’ diverso dal solito… gente che doveva a tutti i costi parlare…
tutto cio’ mi ha fatto davvero riflettere:
e qui si ritorna davvero alla questione del potere mediatico che aliena la mente degli spettatori ingenui, che non si servono di quel filtro celebrale che distingue la realta’ dalla finzione. sono gli spettatori-bambini che pendono dalle labbra degli opinionisti, e che giustificano ogni loro azione o modo di essere tenendo come modello quello che e’ offerto dai media… oppure che credono che babbo natale esiste ancora.
Forse allora e’ proprio ora di svegliarci, di alzarci e… invece di accendere la televisione… di andare a fare una bella passeggiata all’aria aperta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Devo confessarmi: anch’io faccio parte di quei 5.503.000 italiani che hanno assistito alle puntate del Grande Fratello!…<br />
ma credo che solo guardandolo ci si possa rendere realmente conto di che programma e’.<br />
beh, devo dire che sono pienamente d’accordo con le tue affermazioni e allusioni: spesso e volentieri mi sono chiesta se quei ragazzi non avessero proprio niente da fare nella loro vita , se non avessero un lavoro, una famiglia da seguire…e ti parlo di impegni quotidiani.<br />
per non parlare degli impegni civici a cui son venuti a mancare: credo proprio che i loro nomi manchino dalle liste dei seggi elettorali.</p>
<p>La cosa che piu’ mi ha turbato e’ la facilita’ con cui tutti piangevano! venivano posti di fronte a situazioni di riconciliazione, o di abbandono in certi casi, e piangevano come se fossero stati mandati in guerra!!!come se avessero abbandonato le loro famiglie, i loro figli perche’ costretti ad andare al fronte!!!<br />
e poi, il fatto di denudare la dignita’ piu’ profonda di un uomo, la stessa dignita’ che una persona ha nel momento in cui si isola per piangere da sola, per timore che altri la vedano, beh li’ dentro e’ stata spudoratamente calpestata.<br />
e ritengo offensiva ogni lamentela da parte dei protagonisti nei confronti di tutte quelle persone che “la pagnotta” se la guadagnano faticando, onestamente, aggiungerei.</p>
<p>quel petetismo eccessivo, sentimenti portati all’estremo per dimostrare di avere un briciolo di carattere; mentre “gente”, che non era stata assorbita dal circolo vizioso dell’ EGOCENTRISMO, che usciva dalla casa ‘accusata’ di non avere personalita’!!!!!!!!!!!<br />
gente che davanti a migliaia e migliaia di persone diceva TI AMO, parola che perde di valore proprio nel momento in cui la pronunci…<br />
gente che si metteva le mani addosso per una frase detta con un tono un po’ diverso dal solito… gente che doveva a tutti i costi parlare…<br />
tutto cio’ mi ha fatto davvero riflettere:<br />
e qui si ritorna davvero alla questione del potere mediatico che aliena la mente degli spettatori ingenui, che non si servono di quel filtro celebrale che distingue la realta’ dalla finzione. sono gli spettatori-bambini che pendono dalle labbra degli opinionisti, e che giustificano ogni loro azione o modo di essere tenendo come modello quello che e’ offerto dai media… oppure che credono che babbo natale esiste ancora.<br />
Forse allora e’ proprio ora di svegliarci, di alzarci e… invece di accendere la televisione… di andare a fare una bella passeggiata all’aria aperta.</p>
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