Myanmar: referendum ed elezioni

A maggio il referendum costituzionale e nel 2010 le elezioni “multipartitiche e democratiche”, questa la promessa della Giunta militare birmana al termine dei lavori (durati 14 anni) per la redazione della Costituzione. Nyan Win, portavoce della Lega Nazionale per la Democrazia ha affermato che ”E’ presto per dire se questo sia un successo o meno”. Il testo della Costituzione, alla cui scrittura le opposizioni non hanno potuto partecipare, resta infatti ancora ignoto.

Una prima anticipazione in merito alle elezioni viene da Asianews: non potrà candidarsi alla poltrona presidenziale chi è sposato con cittadino straniero, ed è proprio il caso della leader democratica Aung San Suu Kyi, sposata con l’inglese Micheal Aris, scomparso nove anni fa. 

Visti i precedenti, è lecito dubitare del futuro. I risultati delle ultime elezioni ‘multipartitiche’ (1990), infatti, non vennero riconosciuti dalla Giunta, uscita sconfitta dal voto (l’opposizione ottenne l’80% dei consensi) e vennero seguiti da una violenta repressione, arresti di parlamentari e uccisioni in carcere.

EF

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