Il governo di Khartoum e l’Unione Africana (UA) hanno raggiunto un accordo per il dispiegamento della missione congiunta UA-Onu in Darfur (Unamid); Noureddin Mezni, portavoce della missione, si è detto “soddisfatto” dell’accordo che sarà firmato mercoledì e i cui dettagli non sono ancora stati resi noti. Mezni non ha reso noto in che modo sono stati dipanati i nodi relativi ai sorvoli notturni e ai mezzi di comunicazione utilizzati dalla missione dell’Unamid, causa di controversia con il governo sudanese. La missione, composta da circa 26.000 uomini – 20.000 militari e 6000 tra poliziotti e personale amministrativo – cercherà di porre fine a quattro anni e mezzo di scontri tra diversi gruppi ribelli ed esercito in Darfur, con due milioni e mezzo di sfollati e un numero di vittime che varia, secondo le fonti, da alcune migliaia a 200.000. L’Unamid – composta in prevalenza con il contributo dei paesi africani per rispondere a una precisa richiesta del governo di Khartoum – ha il suo quartier generale a El Fasher e include inoltre i 7000 militari e i 1200 poliziotti che sono dispiegati in Sudan dal 2004per conto dell’UA, oltre ad alcuni caschi blu che già si trovano nell’area.
Fonte: MISNA





