Liberia: riprende il processo contro l’ex-presidente Taylor

È ripreso questa mattina, dopo sei mesi di sospensione, il processo per crimini di guerra e contro l’umanità dell’ex-presidente liberiano Charles Taylor di fronte al Tribunale speciale per la Sierra Leone che per questo procedimento si è trasferito all’Aja presso i locali della Corte penale internazionale (Cpi/Icc). L’udienza, trasmessa in diretta sul sito internet della Corte, si è aperta da circa mezz’ora e proseguirà con la deposizione dei primi due testimoni di una lista che ne conta ben 114: un esperto canadese autore di uno studio sul commercio di diamanti in Liberia e Sierra Leone negli anni del conflitto e una vittima sierraleonese delle violenze. Taylor, 59 anni, primo capo di Stato africano finito a giudizio di fronte a una corte internazionale, aveva boicottato l’inizio del procedimento, il 4 giugno, definendolo “non equo” e rifiutando di presentarsi in aula. Dopo aver ricusato il suo primo avvocato aveva annunciato di volersi difendere da solo; i giudici avevano in seguito ordinato l’assegnazione di nuovi legali all’imputato che avevano chiesto un rinvio di almeno quattro mesi. Ex-capo ribelle divenuto presidente della Liberia e poi deposto nel 2003, Taylor deve rispondere di 11 capi d’accusa che vanno da crimini di guerra a crimini contro l’umanità per il suo coinvolgimento nella guerra della confinante Sierra Leone (1991-2001), dove si ritiene abbia fornito un sostegno fondamentale ai ribelli del Ruf (Fronte rivoluzionario unito) per garantirsi la commercializzazione dei diamanti estratti nelle zone sotto il loro controllo. Arrestato nel marzo del 2006 su mandato del Tribunale speciale per la Sierra Leone, Taylor era stato trasferito il 20 giugno successivo all’Aja per questioni di sicurezza su autorizzazione dell’ONU, anche se la corte di Freetown continua a mantenere la giurisdizione del processo. Comparendo per la prima volta davanti a giudici, lo scorso 21 giugno l’ex-presidente liberiano si era dichiarato “non colpevole”, respingendo tutti i capi di imputazione.

Fonte: MISNA

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