La Francia ha deciso di interrompere i rapporti diplomatici con la Siria. Motivo: Damasco compromette l’equilibrio del Medio Oriente e in particolar modo del Libano. Il presidente Nicolas Sarkoszy ha definito quello libanese ‘”il fallimento di Damasco, il cui governo dimostra di non volersi seriamente impegnare a favore di una soluzione della crisi, dopo oltre due mesi di negoziati con la Francia”.
Dalla Siria rispediscono tutte le accuse al mittente e chiudono a loro volta tutti i canali diplomatici. Il ministro degli esteri, Walid Moallem, si è detto “sorpreso” per la decisione francese e ha dichiarato che il suo governo ha fatto di tutto per far guadagnare consensi a Michel Suleiman, generale delle forze armate e candidato alle presidenziali. “Quanti sostengono che la Siria eserciterà pressioni sull’opposizione libanese per monopolizzare il potere, verrà deluso”, ha sottolineato Moallem.
Il 12 gennaio si tenterà nuovamente di eleggere Suleiman ma, viste le premesse, anche questo voto si annuncia come un percorso ad ostacoli.
Sul futuro delle relazioni tra Damasco e Parigi, il portavoce del ministero degli esteri francese, Pascale Andreani, è stato categorico: ”finchè la Siria non manifesterà nei fatti ‘buona volontà’ e non darà il suo supporto alle elezioni presidenziali, i rapporti con la Francia resteranno congelati”.
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