La missione dell’Alto commissariato dell’ONU per i diritti umani ha accertato aperte violazioni dei diritti umani nella Guinea Equatoriale. Dalle visite alle caserme, alle prigioni e dalle interviste rilasciate da oltre 200 prigionieri, è emerso che molto spesso non esistono i registri detentivi, fondamentali per evitare sparizioni e violazioni dei diritti umani. La commissione, guidata dalla spagnola Manuela Carmela Castrillo, ha inoltre accertato che alcuni prigionieri sono stati trasferiti dai Paesi vicini senza rispettare minimamente le procedure formali.
La Guinea Equatoriale è uno dei più piccoli stati africani (28 mila chilometri quadrati per 550 mila abitanti) ma la sua posizione sul Golfo di Guinea ne fa il terzo produttore di petrolio dell’Africa sub-sahariana (oltre a vantare risorse di materie prima come bauxite, gas naturale, oro, dimanati e un fiorente settore ittico).
Il capo di Stato, Teooro Pbiang Nguema, è salito al potere 28 anni fa grazie a un colpo di Stato.
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