Secondo il Financial Times a Tony Blair verrà presto affidato il mandato di inviato per il Medio Oriente, ad affidargli l’incarico il “Quartetto” formato da USA, Unione Europea, Nazioni Unite e Russia, riunito oggi nel consolato americano di Gerusalemme. L’America e l’Unione Europea hanno sempre appoggiato la candidatura di Blair, di contro all’aperta opposizione manifestata da altri paesi, ma ormai i giochi sembrano fatti. Il ministro degli esteri russo, Sergei Lavarov, dopo aver discusso in merito all’appuntamento con il presidente Putin, non si è opposto alla candidatura. Xavier Solana ha invece affermato che la figura di Blair avrà ricadute negative su quanto da lui stesso realizzato per la pacificazione dell’area.
Domani il primo ministro britannico rassegnerà le dimissioni, lasciando il suo posto a Gordon Brown.
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