
Il 2 ottobre, giorno della nascita di Gandhi, è stato dichiarato ’Giornata Mondiale della Non-violenza’. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha infatti approvato la risoluzione proposta dal governo indiano che si dice ‘orgoglioso di un così alto tributo a Gandhi’. E’ drammatico che il mondo di oggi abbia bisogno di una ‘Giornata della Non-violenza’, il resto dell’anno come ci si comporta?
I cardini principali su cui verteva il pensiero di Gandhi sono tre:
1) Autodeterminazione dei popoli: gli indiani dovevano decidere come governare il loro paese per porre fine allo sfruttamento continuo delle risorse energetiche da parte dei colonizzatori inglesi.
2) La non violenza: Gandhi rifiutava la violenza in quanto generatrice di altra violenza. La non-violenza è un principio religioso prima che sociale e pone le basi nei principi dell’ ‘amore puro’ descritti dall’Induismo, dai Vangeli e dal Corano. La non-violenza diviene una resistenza attiva fonadata sul non reagire alle provocazioni dei violenti, sul non essere ‘cooperanti con il male’.
3) La tolleranza religiosa: la compresenza nel suo paese di diverse fedi, per Gandhi era da considerarsi una ricchezza piuttosto che un limite. Il Mahatma sognava una nazione dove i diversi credi religiosi potessero convivere nel rispetto e nella fratellanza reciproca.
EF







Ottobre 13, 2008 alle 12:08 am |
della bandiera della pace mi viene in mente la regola che non si mettono due bandiere sullo stesso pennone, perché la seconda sta nella posizione a mezz’asta, segno di lutto. qualcuno riuscirà prima o poi a spiegarlo ai nostri amministratori?
Ottobre 13, 2008 alle 12:09 am |
Era riferito alla esposizione fatta a Genova nell’Ottobre 2008 sotto la bandiera di Genova.