Sono 14 i soldati americani uccisi negli ultimi 3 giorni in Iraq. Quattro sono saltati in aria domenica scorsa a Baghdad a causa di un “roadside bombing”, nuova definizione per indicare una bomba posta ai lati della strada, altri due sono morti e cinque feriti (compreso il loro interprete iracheno), con un’analoga modalità ma in una zona differente della città, sempre domenica. Un altro soldato è stato ucciso venerdì durante un controllo su due sospetti fuori da una moschea: entrambi erano kamikaze ed entrambi si sono fatti saltare non appena la pattuglia si è avvicinata. Altri sette soldati sono morti ‘across Iraq’, in giro per l’Iraq, come recita l’articolo del Jerusalem Post, quasi fossero in un luogo senza coordinate, costituito solo di mera violenza e nulla più, basti pensare che negli ultimi giorni sono stati scoperti i corpi senza vita di 73 cittadini iracheni.
Tutto questo mentre le truppe americane in Iraq si apprestano a raggiungere il numero di 150.000 uomini.
EF






