Maggio 31, 2007

E’ stata concessa l’amnistia agli unici tre poliziotti russi incriminati dopo la strage nella scuola elementare di Beslan del 2004, in cui persero la vita 331 persone, metà delle quali bambini. La notizia è stata riportata dall’agenzia Reuters. I tre agenti erano stati accusati di negligenza, per non aver fatto quello che era nelle loro possibilità per evitare la tragedia. I testimoni sopravvissuti al sequestro e i parenti delle vittime sostengono che l’operazione per liberare gli ostaggi sia stata condotta in modo confuso e che gli errori commessi dalle forze di sicurezza siano stati coperti dal governo e dalla magistratura. La pronuncia del giudice è stata interrotta da un gruppo di 25 donne che nella strage hanno perso dei parenti, che hanno rotto i vetri dell’aula e iniziato a gettare all’interno spazzatura per protestare contro la decisione della corte.
EF
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Pubblicato da eftorsello
Maggio 31, 2007
Accade anche questo ai giorni nostri: che un popolo venga assetato dal governo centrale come ricatto estremo contro le pretese di indipendenza. E’ quanto accade nell’Ossezia del Sud, a Tskhinvali, luogo per lo più sconosciuto al grande pubblico dei telegiornali nostrani. Quello della sete è il prezzo che da martedì stanno pagando le popolazioni sudossete per aver chiuso l’autostrada transcaucasica, questo stando alle parole del comandante dei caschi blu russi nella zona (una scusa in più per esercitare la propria influenza). L’11 maggio il presidente separatista Koikity aveva ordinato il blocco dell’arteria stradale nel tratto che comprende la cittadina di Kurta, dove si era da poco insediato il “controgoverno” unionista filogeorgiano. Le ripercussioni sulla vita quotidiana sono state pesantissime e il governo di Tiblisi ha risposto con i cannoneggiamenti notturni e la chiusura dei rubinetti…
Il rischio? In questa atmosfera “guerra civile aperta” sono le parole più immediate. Per ora è tutto pericolosamente strisciante.
EF
SCHEDA CONFLITTO (FONTE PEACEREPORTER.NET)
PARTI IN CONFLITTO
1991-1992: Esercito governativo georgiano contro milizie indipendentiste sud-ossete
1992-1993: Esercito governativo georgiano contro milizie indipendentiste abkhaze (sostenute da esercito russo e brigate islamiche del Caucaso)
1993-OGGI: Esercito governativo georgiano contro milizie indipendentiste sud-ossete e abkahze
VITTIME
Ossezia del Sud: circa 2 mila morti osseti e 800 georgiani.
Abkahzia: circa 25 mila morti gerogiani e 3 mila morti abkhazi
RISORSE CONTESE
La Georgia sostiene che, con la complicità della Russia, l’Ossezia del Sud è diventata un covo di criminali, mafiosi e contrabbandieri che producono gravi danni all’economia nazionale georgiana, fruttando invece lauti guadagni ai militari e alle autorità russe.
L’Abkahzia, grazie al suo clima e al mare, ha un garnde potenziale agricolo e tursitico.
FORNITURA ARMAMENTI
Le milizie separatiste ricevono supporto logistico e armi dall’esercito russo.
L’esercito gerogiano è addestrato e armato dall’esercito Usa
SITUAZIONE ATTUALE
Dal cessate il fuoco del 1993 a oggi, sia in Abkazia che in Ossezia del Sud non sono mai cessati sporadici scontri tra militari georgiani e milizie separatiste. In Abkazia queste violenze hanno provocato almeno 1.500 morti; in Ossezia del Sud oltre un centinaio, concentrati nell’estete del 2004, che ha visto una forte escalation del conflitto.
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