Caso Cosentino: il testo integrale dell’ordinanza

Novembre 12, 2009

Dopo la richiesta di per misure cautelari nei confronti del sottosegretario al Tesoro, Nicola Cosentino – indagato per i presunti contatti con il clan dei Casalesi - depositata presso la Giunta per le Autorizzazioni della Camera, EF’s blog  mette a disposizione dei suoi lettori l’ordinanza integrale del giudice che ha richiesto tali misure.

Scarica l’ordinanzacosentino_ordinanza (Pdf), da cui sono tratti anche i virgolettati che seguono. Leggi il seguito di questo post »


La strage della fame: 5 milioni di bambini muoiono ogni anno

Novembre 11, 2009

L’Italia dimentica i progetti contro la malnutrizione nel mondo. A rendere noto lo sconsolante dato di 0,4 milioni di dollari impiegati negli ultimi quattro anni dal nostro Paese per progetti dedicati alla lotta contro la malnutrizione è Medici Senza Frontiere (Msf) che ha presentato oggi il rapporto “Malnutrizione? Quanto è stato speso”, a una settimana dal vertice della Fao sulla sicurezza alimentare (dal 16 al 18 novembre a Roma). Dal 2004 al 2007, il nostro Paese ha stanziato ogni anno appena 0,1 milioni di dollari. Una goccia nell’oceano della crisi alimentare. L’emergenza, per ora, coinvolge almeno 36 Paesi del mondo ma secondo quanto comunica l’Unicef, altri 16 sono a rischio. Leggi il seguito di questo post »


Lettera di minacce firmata BR al Garante dei detenuti del Lazio

Novembre 11, 2009

Una lettera di minacce – firmata con la stella a cinque punte e la sigla “Brigate Rosse per la costruzione del Partito Comunista Combattente. Nucleo Galesi” – è stata recapitata questa mattina al Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio, Angiolo Marroni, vice coordinatore della conferenza nazionale dei Garanti. Dell’accaduto sono state informate le forze dell’ordine.

E’ la seconda volta che il Garante dei diritti dei detenuti del Lazio viene raggiunto da lettere di minacce da parte del gruppo denominato “Brigate Rosse per la costruzione del Partito Comunista Combattente. Nucleo Galesi”. La volta precedente fu nel febbraio 2007. Leggi il seguito di questo post »


Affresco italiano di classe dirigente

Novembre 8, 2009

Circa venti giorni fa mi squilla il cellulare. E’ una mia vecchia amica dei tempi dell’università, una di quelle conoscenze che sfumano via con il passare del tempo e l’aumentare delle distanze che inevitabilmente causa la vita ma che comunque si ricordano con piacere. “Ciao Emilio! Sono *** come stai? Che fai nella vita?” Bene – rispondo - il giornalista, . “Io invece mi sono laureata e adesso sono tornata in Sicilia. Non ho programmi e devo decidere cosa fare, sempre che il Senatore non mi richiami su”. Il senatore? Chiedo. Pochi istanti dopo mi sarei reso conto che in Sicilia di “Senatore” ce n’è soltanto uno. ”Ma si lui, il senatore, Dell’Utri“. Cerco di mascherare la sorpresa e anche un po’ d’imbarazzo e vorrei risponderle “guarda che stai parlando con la persona sbagliata”, ma invece resto in silenzio – o quasi – e la lascio parlare, il caso mi interessa. “Ma dai, e come lo conosci?”, chiedo. Leggi il seguito di questo post »


Nuova influenza: in Campania il triplo dei casi

Novembre 4, 2009

In Campania ci sono stati oltre 70mila casi di nuovi contagi durante la scorsa settimana, a fronte dei circa 240mila in Italia, e questo spiega la più alta mortalità registrata in questi giorni rispetto al resto del Paese». A fare il quadro della situazione legata alla diffusione della Nuova influenza è Gianni Rezza, epidemiologo dell`Istituto Superiore di Sanità che spiega come «in Campania sia stato registrato un tasso di nuovi contagi pari a 12 nuovi malati ogni mille abitanti, rispetto alla media nazionale che è del quattro per mille». «Per ora – prosegue Rezza – si sta cercando di capire se il maggior numero di contagi possa dipendere anche da una diversa fase più avanzata di maturazione dell`infezione. Una situazione di alta diffusione della Nuova influenza, comunque, la si è vista in altre città densamente popolate come New York». Leggi il seguito di questo post »


In ricordo di Alda Merini, poetessa alle radici della vita

Novembre 2, 2009

Alda Merini

Ho incontrato Alda Merini quando ancora studiavo Lettere alla Cattolica di Milano. Venne in università su invito della Federazione universitaria cattolica italiana, la Fuci, di cui facevo parte e ci parlò di poesia e di come innamorarsi della vita. Nell’aula non si poteva fumare ma lei una sigaretta se l’accese lo stesso e ci disse «vedete, per sentire davvero la vita è necessario innamorarsi anche di questo rivolo di fumo che si alza da questa sigaretta». E innamorarsi significava per lei saper entrare dentro ciò che ci si mostra davanti agli occhi, sentire in modo pneumatico la vita che scorre, toccarla, apprezzarla come fisicità che si manifesta e descriverla. La parola, in Alda Merini, rendeva la vita poesia. Leggi il seguito di questo post »


Suicidio Blefari, il Garante dei detenuti: «Si poteva evitare»

Novembre 1, 2009

Ricevo dal Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, una nota sulla morte della brigatista Diana Blefari, suicidatasi ieri sera nel carcere di Rebbibbia dopo che le era giunta la notifica in carcere dell’ergastolo confermato dalla Cassazione, in relazione all’omicidio di Marco Biagi. Secondo Marroni, il gesto della brigatista era quantomeno prevedibile.

«Il sistema carcerario italiano ha dato, ancora una volta, l’ennesima dimostrazione di inumanità e inefficienza non riuscendo a cogliere i segnali di allarme di una situazione da tempo gravissima». Lo ha detto il Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, commentando il suicidio, in una cella del carcere di Rebibbia, della brigatista, condannata all’ergastolo per l’omicidio di Marco Biagi, Diana Blefari Melazzi. «I precedenti familiari della donna – ha aggiunto Marroni – le sue condizioni psichiche in tutto il periodo di detenzione, il suo comportamento quotidiano, la sua solitudine, il suo rifiuto del cibo, delle medicine e di ogni contatto umano contribuivano a tratteggiare un quadro complessivo che doveva necessariamente far scattare un campanello d’allarme che, evidentemente, non si è attivato in tempo». Il Garante ha ricordato che due anni fa, nel novembre del 2007, aveva già denunciato pubblicamente il caso della Belfari Melazzi soggetto schizofrenico e inabile psichicamente, figlia di madre con la stessa malattia e morta suicida  ristretta in regime di 41 bis. Leggi il seguito di questo post »


La strage dei giornalisti

Ottobre 27, 2009

Sono centotto i giornalisti che hanno perso la vita in Russia da quando è crollata l’Urss (le fonti sono varie, dal Committee for Protection of Journalist (CPJ) a Reporter sans frontiéres fino al sito francese La Russophobe.). I numeri testimoniano una carneficina tremenda. Ogni storia racconta una vita spezzata che si è scontrata con il potere di chi vorrebbe controllare i media. Dalla guerra in Cecenia alle inchieste sulla corruzione, la morte non ha colore o fronte politico. Leggete singolarmente ogni storia, accanto al numero ci sono nome e cognome: erano giornalisti morti sul campo. Chi è stato ritrovato morto in una foresta, chi ucciso da un cecchino, chi schiacciato dai cingoli di un carro armato o “suicidato” giù da una finestra. Centotto.

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Il (perfetto) bluff di Silvio su Marrazzo

Ottobre 27, 2009

In tutta la storia sul “caso Marrazzo”, Silvio Berlusconi sta per passare come un benefattore, come colui che ha “avvertito” l’ex Governatore del Lazio del tentativo di vendita ricevuto dalla Mondadori del video sull’incontro tra lo stesso Marrazzo e il transessuale di via Gradoli. Berlusconi il benefattore che avvisa la vittima un attimo prima della tragedia! Che bravo! Che buono! D’altronde, dopo le silurate a Boffo e a Mesiano, un altro silenzio davanti al colpaccio contro Marrazzo sarebbe suonato davvero da Kgb (soprattutto a pochi mesi dalle regionali) e quindi Silvio ha pensato bene di “mettere le mani avanti” e di dire all’Italia: “Io non c’entro, Anzi, ho anche cercato di aiutarlo”. Leggi il seguito di questo post »


Caso Marrazzo: via Gradoli 96, il passato che ritorna

Ottobre 25, 2009

Ancora via Gradoli. Dopo i giorni del rapimento di Aldo Moro, in cui proprio in un palazzo di via Gradoli si nascondeva il capo delle Brigate Rosse, Mario Moretti, la strada torna protagonista dello scandalo che ha portato ieri alle dimissioni del Governatore della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Pochi sanno, però, che proprio in via Gradoli, fin dai tempi delle Bierre, c’erano diversi appartamenti gestiti da due società immobiliari riconducibili ai Servizi Segreti. Trent’anni fa, insomma, attorno al covo dei brigatisti era tutto un pullulare di agenti sotto copertura eppure alla moglie di Moro che chiedeva se ci fosse una “via Gradoli” anche a Roma, venne risposto che non esisteva. Leggi il seguito di questo post »


Nicola Cosentino e il pericoloso refuso

Ottobre 21, 2009

Sara’ sicuramente un refuso, altrimenti non si spiega. Eppure, il virgolettato comparso oggi nella chiusura dell’articolo a pagina 15 – Politica – del Corriere della Sera, lascia qualche dubbio. Il sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, nella rosa dei candidati alla Regione Campania ma chiamato in causa da cinque pentiti e indagato per presunti legami con i casalesi, stando a quanto si legge nell’articolo, dice: «Io non ho nulla da temere. Ho annunciato pubblicamente e ripetutamente che quando saro’ ufficialmente candidato per le regionali mi dimetterò da parlamentare, rinunciando quindi all’immunità. E questa mi sembra la dimostrazione più chiara che NON (refuso?) ho la coscienza a posto e che sono un candidato più che presentabile». Eppure, refuso o non refuso, le promesse in politica – soprattutto in Campania – lasciano il tempo che trovano. Contano i voti. E questo Cosentino lo sa benissimo. Leggi il seguito di questo post »


I prossimi sei mesi del Governo Berlusconi

Ottobre 11, 2009

Dopo la bocciatura del Lodo Alfano, adesso partirà la controffensiva del nostro premier, Silvio Berlusconi. Per prima cosa la divisone delle carriere e la riforma del processo penale. La polizia giudiziaria, inoltre, potrebbe venir separata dai pubblici ministeri e tornare indipendente come ai tempi degli Anni di Piombo, privando i magistrati della loro autonomia e facendoli diventare dei semplici passacarte, costretti ad attendere le indagini della polizia. A questo si aggiungano le minacce – mai nascoste - relative alla riforma delle intercettazioni, portata avanti con la scusa della privacy. Leggi il seguito di questo post »


Aggiornamenti dall’Aquila

Ottobre 10, 2009

Miei cari lettori, il blog Diario dall’Aquila è stato aggiornato. Per ora mi trovate prevalentemente a quell’indirizzo.

Buona lettura!

EF


Il pensiero di Roberto Saviano sulla libertà di stampa

Ottobre 4, 2009


Libertà di informazione: i motivi per cui scenderò in piazza

Ottobre 3, 2009

Tra poco si inizia. Tutti in piazza del Popolo per dare un segnale a questa maggioranza di Governo che l’informazione non si imbavaglia. Ci sarò anch’io, è ovvio. Prima di uscire, però, volevo chiarire un particolare: nel nostro Paese non è a rischio la libertà di stampa ma quella di informazione. Telegiornali tutti uguali, licenziamenti sempre più numerosi con giornalisti costretti a fare il lavoro dei colleghi mandati a casa, assenza di inchieste e, infine, un’autocensura preventiva che brancola nel sottobosco dell’informazione.

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Omicidio Basile: don Rocca torna a chiedere verità

Settembre 29, 2009

Ricevo e pubblico di seguito la lettera di don Stefano Rocca riguardante l’omicidio di Giuseppe Basile, il consigliere dell’Italia dei Valori massacrato l’anno scorso a Ugento, in Puglia. Il silenzio di media e istituzioni sul suo caso, è assordante.  Eccovi la lettera:

Il clima che molti auspicavano riguardo all’omicidio del carissimo Peppino Basile era quello del “Silenzio”. E silenzio è stato. Tutto questo non è ammissibile! Non è ammissibile che ancora una volta si stia cadendo nella tentazione di “chiudersi” la bocca perché……continua a vincere la paura.

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Il Nord senza memoria sradica gli alberi dell’antimafia

Settembre 27, 2009

Chi ha tagliato l’albero dedicato a Peppino Impastato, nel paesino bergamasco di Penteranica, non ha memoria, educazione, rispetto per la comunità in cui vive e soprattutto pecca di ingenuità, credendo che la mafia sia solo un problema del Sud. Si tratta, insomma, di quella parte del Nord troglodita, bacìno del voto peggior voto celodurista, alimentata ed aizzata a forza di slogan che bolla come “terroni” anche i militari morti in Afghanistan che – come ha detto qualcuno in un’intervista trasmessa venerdì sera da Daria Bignardi – “potrebbero trovarsi un lavoro vero, invece di entrare nell’esercito”. La citazione non è letterale ma il concetto è quello.

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Terremoto: i conti in rosso di Bertolaso

Settembre 26, 2009

Calcolatrice alla mano, hanno realizzato che il Progetto C.A.S.E. proposto dal Governo per risolvere il dopo terremoto costa troppo. I dati che vi presento vengono dall’Associazione ricostruzione L’Aquila (Ara) e difficilmente ne sentirete parlare nei tiggì nazionali.

Elaborando i dati forniti dal Comune del capoluogo abruzzese e dalla Protezione civile, l’Ara ha ricostruito ogni singolo capitolo di spesa del progetto C.A.S.E. e ha notato che i conti fatti dalla Protezione Civile sono quantomeno “in divenire“.

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Immigrazione: l’inganno di Lampedusa

Settembre 15, 2009

Sull’immigrazione è necessario fare un pò di chiarezza. Quella sui clandestini – ormai è evidente – è soltanto una campagna mediatica di stampo governativo che vuole dare l’impressione che l’esecutivo usi il pugno duro con i migranti. A fare notizia, infatti, sono soltanto i respingimenti e gli sbarchi sull’isoletta di Lampedusa, un vero e proprio lager per disperati. Eppure, a ben guardare i numeri, si tratta di un enorme bluff di Governo. A Lampedusa, infatti, secondo le statistiche diffuse dal ministero dell’Interno, nel 2008 è arrivato solo il 30% dei clandestini entrati illegalmente nel nostro Paese. E gli altri? Nessuno ne parla, non fanno notizia, ma passano quotidianamente le nostre frontiere. Qualcosa, nel meccanismo mediatico del Governo, non rispecchia la realtà e va chiarito.

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Omicidio Basile: parla don Stefano Rocca

Settembre 10, 2009

Due telefonate anonime in questura, lettere di minacce e scritte di insulti sul muro davanti alla parrocchia. Gli assassini di Giuseppe Basile, il consigliere provinciale dell’Italia dei Valori ucciso a coltellate nella notte tra il 14 e il 15 giugno 2008 a Ugento, in provincia di Lecce, hanno paura. Temono il parroco, don Stefano Rocca, che continua a spronare i cittadini del piccolo paese salentino a collaborare con gli inquirenti e temono chiunque osi rompere il muro di silenzio che da 15 mesi copre in modo assordante l’omicidio. 

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